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martedì, 6 Dicembre 2022

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Operazione dei Carabinieri “Hesperia”: le dichiarazione

Il sindaco di Marsala Massimo Grillo: "Si stringe ancora il cerchio attorno al latitante più ricercato d'Italia, Matteo Messina Denaro, così come messo in luce nel corso dell'operazione Hesperia..."

MASSIMO GRILLO, SINDACO DI MARSALA – Con riguardo all’operazione “Hesperia”, portata a termine dai Carabinieri – impegnati i ROS, i Comandi provinciali di Trapani, Palermo e Catania, nonché Nuclei specializzati – in esecuzione a provvedimenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, il sindaco di Marsala Massimo Grillo dichiara: “Si stringe ancora il cerchio attorno al latitante più ricercato d’Italia, Matteo Messina Denaro, così come messo in luce nel corso dell’operazione Hesperia. Indagini e attività investigative meticolose, poi concluse con il blitz della notte scorsa che ha portato all’emissione di decine di ordini d’arresto da parte dell’Autorità Giudiziaria. La sicurezza di un territorio è un bene primario, la cui tutela è un delicato compito che coinvolge tutti i soggetti istituzionali. Le Forze dell’Ordine e la Magistratura – cui va il mio plauso personale e quello della Comunità amministrata – confermano oggi il loro ruolo primario nel contrasto al crimine organizzato, e alla mafia in particolare, che continua ad avvelenare la civile convivenza”.

GIUSEPPE CASTIGLIONE, SINDACO DI CAMPOBELLO DI MAZARA – Il sindaco Giuseppe Castiglione rivolge un plauso ai Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Trapani e a tutte le forze dell’Ordine e di Polizia impegnati nel blitz antimafia denominato “Hesperia”, che alle prime ore di stamattina, tra Campobello, Mazara, Marsala e Castelvetrano, ha portato all’arresto di 35 persone indagate per reati riconducibili alla mafia. «Ancora una volta – afferma il sindaco Castiglione – il nostro paese viene colpito da una notizia che ferisce e mortifica la parte sana e laboriosa della comunità. L’operazione odierna, purtroppo, conferma infatti che viviamo in un territorio complesso e difficile e che l’impegno per ripristinare la legalità deve continuare incessantemente e a tutti i livelli. La presenza dello Stato e delle Forze dell’Ordine nel nostro territorio non può, quindi, che rappresentare l’unica tutela per chi quotidianamente s’impegna a contrastare le mafie nella loro multiforme manifestazione, ma affinché un vero riscatto per Campobello sia realmente possibile è indispensabile una forte partecipazione di tutta la società civile».

GINO GANDOLFO, COORDINATORE REGIONALE CAMPAGNA METTIAMOCI IN GIOCO – La Maxi operazione dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, contro l’area grigia dei presunti favoreggiatori del superlatitante Matteo Messina Denaro, denominata Hesperia, ha portato all’emissione di provvedimenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo nei confronti di 70 indagati, 35 dei quali sono stati arrestati. Tra le accuse formulate dalla magistratura emerge anche in questo caso quella di gioco d’azzardo. Le attività malavitose attorno al gioco d’azzardo ormai sono diventate prassi nel nostro territorio e le continue indagini da parte delle forze dell’ordine e le relative inchieste dimostrano ciò che la Campagna “Mettiamoci in gioco” denuncia da anni. La Mafia “investe” fior di capitali nel settore dell’azzardo. Soldi facili. Riciclaggio e controllo del mercato delle slot, molte delle quali non collegate con il sistema che ne prevede il gettito e di conseguenza il pagamento delle imposte! L’azzardo ormai è una cuccagna per le lobby che lo gestiscono e per le mafie che sfruttano sia il mercato nero dell’azzardo che il canale legale mediante prestanomi. Lo diciamo da sempre. Non va proibito, ma regolamentato. Ridimensionato. Perché alla fine ci rimettono sempre le persone fragili. [Gino Gandolfo] https://www.mettiamociingioco.org/

Mafia, operazione “Hesperia”: eseguiti dai carabinieri misure nei confronti di 70 persone

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