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lunedì, 3 Ottobre 2022

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Legambiente Marsala-Petrosino: sottoscrizione da parte dei candidati del “Manifesto Verde”

“Manifesto” che tiene conto di tutte le battaglie fatte nel nostro territorio per preservare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni

Il Circolo Legambiente Marsala-Petrosino chiede la sottoscrizione da parte dei candidati alle elezioni Politiche e Regionali del “Manifesto Verde” che tiene conto di tutte le battaglie fatte nel nostro territorio per preservare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni.

Provvederemo in questi giorni a inviarlo ai candidati (sia attraverso i social che le email) per farlo sottoscrivere come impegno formale da mettere in atto durante la loro attività parlamentare e su cui vigileremo per verificarne l’attuazione.

Il Presidente Ing. Giuseppe Marino (Circolo Marsala-Petrosino)

MANIFESTO VERDE ELEZIONI 2022

IL MANIFESTO VERDE 

(ELEZIONI 2022)

Con questo manifesto chiediamo l’impegno formale con la relativa sottoscrizione dello stesso da parte dei candidati alle elezioni politiche e Regionali del nostro collegio elettorale sui seguenti temi:

Parco Nazionale delle Isole Egadi e del litorale trapanese

  • Attuare l’istituzione del Parco Nazionale delle Isole Egadi e del litorale trapanese: la realizzazione del Parco è stata istituita con la legge 222/2007, ovvero ben 15 anni fa !!! Non si può rinunciare ad uno strumento che non apporterebbe maggiori vincoli rispetto agli attuali, ma doterebbe la provincia di Trapani delle risorse necessarie per la tutela e la conservazione del nostro meraviglioso patrimonio naturale, nonché di risorse finanziarie essenziali alla nostra crescita sostenibile.

Riserva di Capo Feto e Margi Spanò

  • Istituire la Riserva Naturale Orientata di Capo Feto e Margi Spanò: CAPO FETO rappresenta una delle più importanti aree di passaggio, sosta e rifugio per l’avifauna acquatica nella Sicilia

Svolge inoltre la funzione importantissima di contrasto all’infiltrazione delle acque saline nei pozzi di acqua dolce, preservandone l’integrità. 

Lungo questo tratto di costa sono presenti delle nurseries (zone di crescita), dove il novellame si concentra in determinati periodi, legati a determinate tappe del ciclo vitale dei pesci. Infine, Capo Feto, come tutte le aree umide, è un pozzo di assorbimento del carbonio fra i più efficaci sulla Terra.

STAGNONE

Mettere in atto una gestione efficace e seria della Riserva, che non può essere più un “parco giochi” come è diventata nel corso degli ultimi anni.

In particolare, gli interventi più urgenti devono essere:

  • Realizzare un piano di vigilanza potenziando gli addetti alla riserva sia per numero che per poteri di sorveglianza e sanzionamento degli eventuali abusi, anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici che blocchino sul nascere tutti gli abusi che si perpetuano nella Riserva (abbandono rifiuti, incendi, vandalizzazione delle strutture a servizio della Riserva).
  • Sensibilizzare il comune di Marsala all’utilizzo degli uomini della Polizia Municipale per coadiuvare il personale della riserva sui compiti sopra

Circolo Marsala-Petrosino 

  • Chiudere l’accesso agli autoveicoli ed ai mezzi pesanti sulle spiagge della zona nord dello Stagnone (area di San Teodoro) che parcheggiando direttamente sulla spiaggia impediscono la formazione della vegetazione spontanea lungo le dette aree;
  • Regolamentare e limitare il numero di licenze scuole di Kitesurf, per evitare il proliferare all’infinito delle stesse, con conseguente aumento della presenza umana nella Riserva, già al di sopra della saturazione e moratoria delle attività nei mesi invernali, per permettere alla fauna e alla flora di ricostituirsi;
  • Limitare e regolamentare l’accesso al mare da parte di queste scuole di Kyte Surf, allo scopo di favorire la crescita della vegetazione spontanea che rappresenta un luogo importante di nidificazione dell’avifauna rara nell’area (Cavaliere d’Italia, Martin Pescatore )
  • Contrasto parcheggi abusivi;
  • Pista ciclabile: realizzare il collaudo, risistemando le zone già deturpate e vandalizzate, mettere in atto attività di vigilanza efficace (telecamere), provvedere a piani di pulizia periodica;

Circolo Marsala-Petrosino 

  • Revocare la delibera comunale che prevede il rilascio di permessi di costruzioni di Chioschi lungo tutta la fascia di riserva e pre riserva, con il solo limite di distanza di 100 m l’uno dall’altro.
    • Rendere, in generale, la presenza umana nella riserva “eco-sostenibile” come dovrebbe essere per una riserva degna di questo

LOTTA AGLI INCENDI

Riteniamo una emerita stupidaggine considerare l’ineluttabilità degli incendi nel nostro territorio, anche perché il 90% degli incendi è di origine dolosa e nel 2022 esiste tutta la tecnologia per evitarli.

Soprattutto occorre aumentare la sensibilità tra le istituzioni principalmente e tra i cittadini, al tema della preservazione del patrimonio boschivo della nostra terra.

Occorre sensibilizzare tutti gli attori sul campo, a partire dalle forze dell’ordine e dalla magistratura fino ad arrivare al Governo della Regione ed alle istituzioni locali (ex province e comuni) affinché attraverso un lavoro coordinato di prevenzione e repressione, il fenomeno venga del tutto debellato. 

La Regione Sicilia è l’attrice principale di questo processo, ma fino ad ora ha svolto solo interventi minimi e di facciata, per lo più rivolti verso lo spegnimento delle fiamme.

Ma oggi i nostri boschi (o quel che ne rimane) sono fortemente ammalati, privi di viali parafuoco (che, quando esistono sono pieni di erba secca e poco curati), di punti di osservazione che siano in grado di rilevare i principi di incendio ed intervenire prontamente anche durante la notte. E che, siano in grado di individuare gli autori degli inneschi.

Per cui chiediamo, risorse economiche e formazione del personale per la messa in atto, in maniera seria, di una struttura di contrasto che preveda l’investimento in impianti di vigilanza (sfruttando la moderna tecnologia) che permettano l’intervento immediato per estinguere gli incendi sul nascere.

Infine, che sia attuata una campagna con tempi certi per il rimboschimento delle aree distrutte dal fuoco, attività da svolgere anche nelle nostre aree urbane sempre più spogliate da aree verdi.

GESTIONE ACQUA

La scarsità di acqua rappresenta uno dei principali problemi ambientali da affrontare sin da subito. Eppure, non è nell’agenda della politica pressoché di nessun partito o, almeno, non se ne parla né si fa nulla per affrontare il tema. Sarà necessario fare dei programmi a breve, medio e lungo termine.

Il circolo Legambiente ha individuato alcuni punti su cui lavorare sia in fase progettuale che attuativa:

  • Monitoraggio della rete idrica:

il nostro sistema idrico è afflitto da perdite significative: si stima che oltre il 40% di tutta l’acqua potabile immessa nella rete di distribuzione vada sprecato. Ridurre le perdite di acqua, utilizzando l’intelligenza artificiale permette di diminuire il prelevamento dalle nostre falde freatiche, già in sofferenza.

  • Riuso dell’acqua tramite riciclo:

Il riuso dell’acqua offre vantaggi significativi in termini di quantità di acqua prelevata dall’ambiente naturale e in termini di costi di approvvigionamento idrico convenzionali.

Si tratta quindi un’arma collaudata per combattere la scarsità d’acqua.

Chiediamo l’impegno dei candidati a realizzare questo genere d’impianti nel nostro territorio (già presenti in varie parti d’Italia) 

ENERGIE RINNOVABILI

Abbiamo bisogno di scelte radicali per accelerare i processi di decarbonizzazione e dare una chance di salvezza al nostro pianeta, partendo da tutte le iniziative da realizzare in ogni singolo territorio: uno fra tutti, utilizzare gli specchi d’acqua interni (invasi, laghi artificiali, etc.) per installare pannelli solari galleggianti e quindi evitare in questo modo il consumo del suolo.

Inoltre, un progetto vitale per ottenere una svolta radicale alla decarbonizzazione è la realizzazione parco eolico offshore al largo di Marettimo, su cui Legambiente Nazionale ha dato il proprio parere favorevole.

Infine, bisogna promuovere e incentivare la produzione di energia da pannelli fotovoltaici

  • edifici privati e pubblici;
  • agrofotovoltaico
  • reti autostradali e stradali

Promuovere e incentivare le Comunità energetiche

RIFIUTI

  • La tassazione rifiuti a carico delle famiglie continua ad essere iniqua e a ignorare il principio “chi inquina paga”, ovvero far pagare le utenze in base a quanti rifiuti vengono prodotti grazie alla tariffazione puntuale prevedendo una premialità per i cittadini più diligenti 
  • Promuovere con stakeholders privati impianti a biometano (digestori): abbiamo già degli esempi in Sicilia, come un impianto appena realizzato a Caltanissetta

– Aumentare e rendere efficace, utilizzando sempre le nuove tecnologie, il sistema dei controlli per evitare la continua creazione di microdiscariche, che è diventato purtroppo un segno distintivo del nostro territorio. Accanto a questo, va realizzata un’attività di educazione anbientale puntuale da svolgere nei quartieri piu’ “difficili” con investimenti mirati.

– Promuovere l’educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado e verificare i risultati attraverso bandi e progetti pubblici attraverso i quali monitorare i risultati raggiunti anche in termini di integrazione e promozione sociale nei quartieri, nelle città e nei paesi.

Nome……………………………….                                       Firma

Cognome…………………………                                  …………………….

Lista……………………………….

(Inviare a: legambientemarsala@gmail.com)

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