Migliora la sicurezza nel mondo dello sport. Ad affermarlo è l’ultimo report di Sportradar Integrity Services, intitolato Integrity in Action 2024 Global Analysis & Trends, che ha monitorato più di 850.000 partite in 70 diverse discipline sportive in tutto il mondo, identificando 1.108 match sospetti in 12 sport, in diminuzione del 17% rispetto al 2023.
In termini di ripartizione geografica, l’Europa si conferma come la macroarea più colpita da questo fenomeno, anche se i problemi che hanno riguardato l’integrità delle partite sono calati del 34%, con 439 casi nel 2024 rispetto ai 668 del 2023. Calano anche gli eventi sospetti in Africa, che scendono del 36% rispetto ai 108 del 2023.
Come era lecito attendersi, è il calcio lo sport più colpito, con 721 partite sospette, in calo del 18% rispetto alle 881 dell’anno precedente. Di queste, una buona parte sono relative al Brasile, in cui il fenomeno del match-fixing è più esteso: nel Paese si è però registrata una riduzione del 48% dei casi, passando dai 110 eventi del 2023 ai 57 del 2024.
Dietro al calcio, gli sport ritenuti più a rischio sono il basket (187 casi), il tennis (69), il tennis da tavolo (41) e gli e-sports (32). Netta è la prevalenza degli eventi a rischio frode nel panorama maschile (1.057 eventi) rispetto a quello femminile.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
In questo scenario, Sportradar ha evidenziato come per individuare i tentativi di frode abbia usato un sistema di intelligenza artificiale in grado di individuare flussi di denaro anomali sui siti di betting su risultati ritenuti poco probabili. Una volta intercettato questo campione, un team interno di esperti valuta i dati e stabilisce se sussistono o meno i presupposti per approfondire l’investigazione.
“La cospicua riduzione dei casi nel 2024 ci dà una buona ragione per essere ottimisti ma conferma l’assoluta necessità di insistere su vigilanza continua e innovazione, dal momento che il fenomeno resta consistente a livello mondiale” – afferma Andreas Krannich, vicepresidente esecutivo integrity di Sportradar, evidenziando l’impegno della propria società per perfezionare i migliori metodi e promuovere la collaborazione tra l’industria sportiva e quella delle scommesse per garantire l’integrità dello sport.
Un partner sempre più importante
A dimostrazione del ruolo di grande rilievo esercitato da Sportradar, ricordiamo come nel 2024 l’istituto abbia fornito il proprio sostegno a grandi eventi globali come le Olimpiadi di Parigi, gli Europei UEFA 2025, la Coppa America di Calcio.
Collabora altresì con più di 250 autorità sportive e investigative nel mondo e gestisce lo Sportradar Integrity Exchange, un network per lo scambio di informazioni con oltre 100 bookmaker in tutto il mondo.
Uno scenario in continua evoluzione
In questo scenario, possiamo lecitamente concludere come la crescente attenzione alla sostenibilità finanziaria e la maggiore presenza di investitori internazionali nel calcio italiano stiano contribuendo in maniera funzionale al contrasto delle frodi sportive.
L’implementazione di sistemi di controllo più sofisticati e la collaborazione tra società, federazioni e operatori del betting ha di fatto creato un sistema ben più resistente alle manipolazioni, e gli stessi bookmaker, ben consapevoli dell’importanza di tutelare gli investimenti nel settore, hanno intensificato i controlli sui flussi di scommesse sospette sui siti scommesse del 2025, adottando tecnologie di intelligenza artificiale sempre più raffinate.
La presenza di proprietà straniere ha inoltre portato best practice internazionali nella gestione del rischio e nella prevenzione delle frodi. I club italiani stanno gradualmente allineandosi agli standard più elevati di governance e trasparenza, requisiti fondamentali per attrarre investitori di qualità e preservare la credibilità del sistema calcio.
Insomma, si tratta di cambiamenti evidentemente positivi che si riflettono anche nelle statistiche sulle partite sospette, che vedono l’Italia in continuo miglioramento rispetto al passato. La strada verso un calcio pienamente sostenibile e integro è ancora lunga, ma la direzione intrapresa sembra essere quella giusta, con benefici che si estendono a tutti gli stakeholder del sistema.






