A Nome Loro
Marsala – La terza edizione di A Nome Loro ha trasformato Mondello in un grande palcoscenico di musica, arte e impegno civile. La maratona culturale, ideata dalla pianista e compositrice Sade Mangiaracina, ha riunito il 6 e 7 settembre 2025 oltre 10.000 persone per ricordare le vittime di mafia e promuovere la cultura della legalità.
Quest’anno l’evento si è svolto nell’ambito di “Ciavuri e Sapuri”, organizzato da CNA Palermo e Innova Service Srl. La location è stata spostata dal Parco Archeologico di Selinunte a Mondello a causa del mancato contributo regionale. Nonostante il cambio di data e luogo, il pubblico ha risposto con entusiasmo, dimostrando un forte legame con la manifestazione.
Il sostegno degli organizzatori e delle istituzioni
Sade Mangiaracina ha espresso gratitudine verso CNA per aver reso possibile questa edizione, definendo l’esito “un miracolo” grazie al lavoro di squadra. Il segretario di CNA Palermo, Pippo Glorioso, ha sottolineato che l’associazione non poteva restare indifferente di fronte al rischio di cancellazione dell’evento. Accogliere A Nome Loro a Mondello è stato un gesto di impegno sociale e vicinanza alla lotta antimafia.
Tra le personalità presenti figurano l’ex magistrato Pietro Grasso, che ha condiviso ricordi personali legati a Giovanni Falcone, e il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulé, che ha promesso sostegno per garantire fondi pubblici alla rassegna. Hanno partecipato anche sindacalisti e rappresentanti di associazioni antimafia come Giovanni e Luisa Impastato, Nino Morana, Silvia Buzzone e Brizio Montinaro.
Una maratona di arte e memoria
Sul palco si sono alternati cantanti, attori, comici e musicisti di fama nazionale. Tra loro, Roberto Lipari, Dario Aita, Davide Shorty, Ditonellapiaga, Giulia Mei, Giuseppe Anastasi, Neri per Caso, Almamegretta, Shakalab e tanti altri. Le esibizioni hanno alternato momenti di spettacolo a riflessioni sulla legalità e sulla giustizia sociale.
Ogni intervento ha rafforzato il messaggio di A Nome Loro: la memoria delle vittime di mafia deve essere custodita e tramandata. Numerosi artisti hanno inoltre lanciato appelli per la pace e la difesa dei diritti umani, con un’attenzione particolare alla crisi a Gaza.
Un progetto nato dalla cattura di Messina Denaro
La manifestazione è nata nel 2023, poche settimane dopo la cattura del boss Matteo Messina Denaro. Fin dalla prima edizione ha attirato migliaia di spettatori dal vivo e oltre un milione di contatti tramite dirette su Ansa e Rai Radio 2. In passato ha ospitato artisti come Levante, Malika Ayane, Raiz, Daniele Silvestri, Paolo Fresu e Arisa.
L’obiettivo rimane invariato: mantenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso e valorizzare la cultura come strumento di cambiamento. L’associazione A Nome Loro è composta da musicisti, cantautori e operatori culturali impegnati a creare un ponte tra la scena artistica locale e quella nazionale.
Accesso e informazioni
Le serate, presentate da Stefania Renda e Martina Martorano, hanno confermato il potere della musica e dell’arte come veicoli di impegno civile. Il pubblico ha potuto partecipare gratuitamente, favorendo un’ampia partecipazione e un forte coinvolgimento emotivo.
Per maggiori informazioni sull’associazione e sulle iniziative future è possibile consultare il sito ufficiale di A Nome Loro o seguire i canali social dedicati.
Complimenti dalla redazione
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