Elicottero soccorso aereo, missione coordinata e recupero in quota
Trapani – L’elicottero soccorso aereo dell’82° Centro SAR è decollato nel tardo pomeriggio per un intervento urgente nel Palermitano. Un HH-139B dell’Aeronautica Militare ha recuperato un turista olandese di 72 anni, colto da principio d’infarto e con difficoltà respiratorie durante un trekking sulle alture di Chiusa Sclafani. L’azione, svolta in stretta sinergia con il Soccorso Alpino e Speleologico, ha consentito il rapido trasferimento del paziente al Civico di Palermo. L’operazione conferma la centralità del dispositivo nazionale di ricerca e soccorso e l’efficacia dell’elicottero soccorso aereo in scenari montani.
Decollo da Trapani e imbarco del Soccorso Alpino a Boccadifalco
La missione è partita su disposizione del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, attivato dopo la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112. Alle 17:45 l’HH-139B ha lasciato la base di Trapani in direzione Palermo-Boccadifalco, dove ha imbarcato due tecnici del Soccorso Alpino. La scelta del punto di raccolta ha ridotto i tempi di arrivo in area e ha garantito l’impiego degli specialisti più idonei al contesto impervio.
Avvicinamento in area e recupero con verricello
Raggiunta la posizione indicata, equipaggio e tecnici hanno valutato rapidamente rotte, vento e ostacoli naturali. La conformazione del terreno non consentiva l’atterraggio in sicurezza; si è quindi optato per il recupero al verricello. Si sono calati i due soccorritori del CNSAS e un aerosoccorritore dell’Aeronautica. Verificata la stabilità iniziale del paziente, si è proceduto alla messa in sicurezza e al recupero. Anche la compagna è stata assistita e tratta in salvo, poiché si trovava isolata in zona montana.
Trasferimento al Civico di Palermo e consegna al 118
Terminate le operazioni in quota, l’elicottero ha diretto la prua verso l’Ospedale Civico di Palermo. A terra attendeva il personale del 118, che ha preso in carico il 72enne per l’ingresso immediato in struttura. La diagnosi iniziale di infarto è stata confermata dopo gli accertamenti clinici. La tempestività del trasporto ha ridotto i tempi di trattamento, fattore decisivo in questo tipo di emergenze cardiologiche.
Rientro a Trapani e ripristino della prontezza SAR
Concluse le fasi di consegna e debriefing, l’equipaggio ha rilasciato il personale del CNSAS e ha fatto rientro alla base aerea di Trapani, ripristinando la prontezza SAR nazionale. L’intera sequenza operativa si è chiusa in poco più di due ore di volo, segno di una catena di comando e di un coordinamento interforze ormai collaudati.
Compiti del 15° Stormo e rete dei Centri SAR
L’82° Centro SAR dipende dal 15° Stormo di Cervia, che garantisce 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno la ricerca e il soccorso degli equipaggi in difficoltà e, più in generale, missioni di pubblica utilità: ricerca di dispersi in mare e in montagna, trasporto sanitario d’urgenza e soccorso di traumatizzati gravi, anche con meteo complesso. Dal 2018 il Reparto ha acquisito anche la capacità AIB (Antincendio Boschivo), inserita nel dispositivo interforze nazionale. Dallo Stormo dipendono, oltre a Trapani, i Centri SAR di Decimomannu, Gioia del Colle, Pratica di Mare e il Gruppo Volo SAR di Cervia, a copertura dell’intero territorio.
Cooperazione con il Soccorso Alpino
La missione evidenzia il valore della cooperazione tra Aeronautica Militare e Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. In scenari montani o impervi la combinazione tra capacità aviolanciate, procedure HHO (Hovering/Hoist Operations) e competenze tecniche dei soccorritori a terra consente di ridurre i rischi, accorciare i tempi e aumentare la sicurezza del personale e dei pazienti.
Il ruolo del NUE 112 nelle emergenze
La catena dell’emergenza si è mossa a partire dalla chiamata al NUE 112, che ha instradato la richiesta al Comando Operazioni Aerospaziali e agli attori territoriali competenti. La centralizzazione delle segnalazioni accelera le valutazioni e attiva i mezzi più idonei per scenario e distanza. Per informazioni sul servizio è disponibile la pagina dedicata del Ministero dell’Interno.
Un dispositivo che salva vite
Il caso di Chiusa Sclafani conferma la funzione strategica del soccorso aereo nell’emergenza sanitaria: rapidità, precisione nelle manovre e integrazione con i servizi territoriali fanno la differenza nei minuti critici. La sinergia tra Aeronautica Militare, CNSAS e 118 continua a tradursi in vite salvate e in un servizio che unisce professionalità e dedizione.
Complimenti agli equipaggi e ai tecnici coinvolti per la tempestività e la professionalità dimostrate sul campo.
Leggi gli approfondimenti su Marsala Live
- Aeronautica Militare – informazioni e attività SAR: aeronautica.difesa.it
- CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico: cnsas.it
- Ministero dell’Interno – info su NUE 112: interno.gov.it









