Evacuazione medica San Vito, intervento della Guardia Costiera
Trapani – L’evacuazione medica è scattata nella serata del 10 settembre 2025. La motovedetta S.A.R. CP 330 della Capitaneria di Porto di Trapani ha recuperato un membro dell’equipaggio della nave da crociera “MSC Magnifica”, in navigazione tra Palermo e La Valletta. L’uomo era stato colto da sospetto infarto mentre si trovava in acque antistanti San Vito Lo Capo. L’operazione, coordinata dal 12° MRSC Palermo su richiesta della Sala operativa trapanese, ha coinvolto anche il C.I.R.M. e il 118. Nonostante le condizioni meteo-marine avverse, il trasbordo è avvenuto in sicurezza e si è concluso con la consegna del paziente alle cure in banchina, seguita dal trasferimento in ospedale.
La chiamata di soccorso e la catena MEDEVAC
Intorno alle 19.00, il Comandante della “MSC Magnifica” ha contattato via radio la Guardia Costiera di Trapani. Ha segnalato la presenza di un marittimo di nazionalità straniera con probabile principio di infarto. Per questo motivo, la Capitaneria ha assunto il coordinamento operativo, seguendo le direttive del 12° Maritime Rescue Sub Center (MRSC) di Palermo. È stata attivata la CP 330, unità specializzata in ricerca e soccorso S.A.R., e sono stati allertati il Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) e il Servizio 118. In questo modo è stato garantito un rapido intervento medico e operativo.
Verso la zona ridossata e manovra di affiancamento
Le condizioni del mare rendevano rischioso il trasbordo diretto. Per questo motivo, la direzione operativa ha scelto una zona ridossata dove vento e onde fossero attenuati. In quell’area, la CP 330 ha potuto affiancare la nave da crociera in sicurezza. L’equipaggio della motovedetta e quello della nave hanno collaborato strettamente, così da preparare l’area di passaggio del paziente e completare la manovra senza rischi.
Consegna al 118 e tempi dell’intervento
Alle 21.15 circa, la CP 330 ha ormeggiato al pontile della Capitaneria di Porto. In banchina attendeva il personale del 118, già pronto a prendere in carico il marittimo. Dopo una rapida valutazione, il paziente è stato trasferito in ospedale per gli accertamenti. Grazie al coordinamento tra tutte le strutture coinvolte, l’evacuazione medica San Vito si è conclusa in poco più di due ore.
Cooperazione e prontezza operativa
L’operazione ha visto il contributo di più attori: la Guardia Costiera per la navigazione e il recupero, il C.I.R.M. per la telemedicina e il 118 per la stabilizzazione clinica. Questo modello di cooperazione permette di affrontare emergenze in mare aperto con decisione e tempestività. Inoltre, le procedure standard e l’addestramento costante garantiscono un alto livello di sicurezza in ogni fase.
Rientro in servizio
Dopo la consegna del paziente, la CP 330 è tornata operativa per eventuali altre missioni. Il dispositivo S.A.R. resta così pronto a rispondere a nuove emergenze, confermando la centralità della tutela della vita umana in mare.
Complimenti a tutti gli equipaggi e agli operatori coinvolti per l’efficacia e la rapidità dell’intervento.
Leggi gli approfondimenti su Marsala Live
- Guardia Costiera – informazioni su ricerca e soccorso: guardiacostiera.gov.it
- C.I.R.M. – telemedicina e assistenza ai naviganti: cirm.it
- SEUS 118 Sicilia – servizio di emergenza-urgenza: seus.org







