Passaporto in posta: la provincia di Trapani fa da apripista in Sicilia

Ecco come funziona il servizio negli uffici postali. Presentato il nuovo servizio passaporto in posta: attivo in 18 uffici della provincia nell’ambito del progetto Polis di Poste Italiane, con raccolta dei dati biometrici e consegna a domicilio

Passaporto in posta

Salemi – Con l’avvio del passaporto in posta in provincia di Trapani prende corpo una semplificazione attesa dai cittadini. Il servizio, presentato a Salemi alla presenza del sindaco Vito Scalisi e dei rappresentanti di Poste Italiane, consente a residenti e domiciliati di prenotare in ufficio postale, presentare la documentazione e avviare la pratica direttamente allo sportello. La provincia di Trapani è la prima in Sicilia a sperimentare questa modalità, oggi attiva in diciotto uffici interessati dal progetto Polis.

Passaporto in posta: come funziona

Grazie all’accordo tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’operatore allo sportello acquisisce i dati, compresi i dati biometrici, e trasmette telematicamente la pratica all’Ufficio di Polizia competente. Il nuovo passaporto, una volta emesso, può essere recapitato a domicilio da Poste Italiane. La procedura è stata presentata come lineare e vicina alle esigenze dei piccoli centri, dove la logistica pesa di più.

Documenti necessari e passaggi operativi

Per richiedere il passaporto allo sportello dell’ufficio postale servono: documento di identità valido, codice fiscale, due fotografie e il pagamento dei contributi amministrativi previsti. In caso di rinnovo, va consegnato anche il vecchio passaporto oppure la denuncia di smarrimento o furto. L’addetto procede alla raccolta delle informazioni, verifica la completezza della pratica e invia tutto alla Questura/Polizia di riferimento. La prenotazione dell’appuntamento si effettua presso il proprio ufficio postale aderente.

Dove è attivo e perché parte da Trapani

Il passaporto in posta parte in 18 uffici della provincia di Trapani coinvolti in Polis, il programma che punta a portare servizi della Pubblica Amministrazione negli uffici postali dei comuni, con particolare attenzione alle realtà periferiche. «La provincia di Trapani fa da apripista in Sicilia, a conferma della vicinanza di Poste Italiane ai piccoli centri», ha evidenziato il direttore di filiale Trapani, Fabio Piazza. Dal territorio è arrivato il plauso del sindaco Vito Scalisi, che ha sottolineato il valore di un servizio capace di rafforzare la coesione sociale e contrastare lo spopolamento.

Tempi, sportelli e benefici attesi

Gli sportelli dedicati nascono per ridurre gli spostamenti, snellire i passaggi e migliorare l’accessibilità. L’acquisizione in sede postale dei dati biometrici accorcia i tempi della fase preliminare; inoltre la consegna a domicilio elimina costi e attese aggiuntive. La collaborazione istituzionale, affermano i promotori, è la condizione che consente di standardizzare la procedura e ampliare gradualmente la rete.

Cosa cambia per i cittadini

Il passaporto in posta avvicina un servizio essenziale: ci si prenota, si presenta la pratica in un punto unico e si riceve il documento direttamente a casa. Per chi vive lontano dai presìdi, questo può tradursi in minori code, meno viaggi e maggiore certezza dei passaggi. Inoltre, la tracciabilità digitale dell’iter semplifica i controlli e la gestione degli aggiornamenti.

Commento della redazione
Portare il passaporto in posta nei piccoli centri è una buona notizia: avvicina i servizi, accorcia i percorsi e rende più semplice una pratica delicata. Adesso sarà importante monitorare tempi e qualità del servizio per confermare i benefici annunciati. Speriamo bene.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

ATTUALITà

OPINIONI

Scrivi a Marsala Live

GIRA VOTA E FIRRIA

società

Seguici su