Caro voli e treni, l’allarme Sinalp: la Sicilia resta penalizzata

La Confederazione Sindacale Autonoma Sinalp Sicilia, con il segretario Andrea Monteleone, attacca caro voli e tariffe ferroviarie e chiede il pieno rispetto dello Statuto speciale

Caro voli Sicilia e tariffe nel mirino del Sinalp

Marsala – Con l’arrivo delle festività natalizie il caro voli Sicilia e le alte tariffe ferroviarie tornano a pesare sui portafogli dei cittadini, trasformandosi da emergenza occasionale a problema strutturale. A denunciarlo è la Confederazione Sindacale Autonoma Sinalp Sicilia, guidata dal segretario Andrea Monteleone, che da anni richiama l’attenzione su una mobilità sempre più costosa per chi vive nell’Isola.
Per il sindacato, spostarsi da e per la Sicilia non è un semplice tema turistico. È una questione di diritti fondamentali, perché a viaggiare sono soprattutto lavoratori, studenti, famiglie che rientrano per le feste e persone costrette a muoversi per cure sanitarie.

Non turismo, ma diritto alla mobilità

Il Sinalp ricorda che molti siciliani vivono stabilmente fuori regione e affrontano da tempo costi aggiuntivi solo per poter rientrare a casa. Chi parte per lavoro, chi studia al Nord, chi deve raggiungere ospedali e centri specialistici si trova davanti tariffe di voli e treni spesso proibitive.
Questa situazione, sottolinea l’organizzazione sindacale, assomiglia a un vero e proprio “pizzo istituzionale”. Un costo imposto che limita la libertà di movimento e l’uguaglianza sostanziale tra cittadini dello stesso Paese, senza che finora si sia registrata una risposta politica all’altezza della gravità del problema.

Lo Statuto speciale e l’articolo 22 dimenticato

La Sicilia è una Regione a Statuto speciale, e lo Statuto ha valore di legge costituzionale. Eppure, secondo il Sinalp, molte delle sue prerogative restano sulla carta. L’attenzione del sindacato si concentra in particolare sull’articolo 22, che stabilisce il diritto della Regione a partecipare, con un proprio rappresentante, alla formazione delle tariffe ferroviarie dello Stato e alla regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporto terrestre, marittimo e aereo che interessano l’Isola.
Il sindacato chiede al Governo regionale guidato da Renato Schifani di chiarire chi sia stato designato per rappresentare la Sicilia in questi tavoli decisionali e quali azioni concrete abbia finora messo in campo. Per Sinalp, l’assenza di una presenza forte in queste sedi ha contribuito alla crescita del caro voli Sicilia e al permanere di tariffe ferroviarie non sostenibili.
Nel comunicato viene richiamato anche il testo dello Statuto, facilmente consultabile sul sito istituzionale della Regione tramite lo Statuto della Regione Siciliana, come riferimento giuridico che dovrebbe guidare ogni scelta sulla mobilità.

Continuità territoriale e compagnia aerea siciliana

Per il sindacato, la continuità territoriale non è un favore concesso a poche categorie, ma un diritto da garantire a tutti i cittadini siciliani. In quest’ottica viene giudicata positiva, ma insufficiente, l’iniziativa “Sicilia Express”, considerata soltanto un primo passo.
Il Sinalp propone di tornare a discutere seriamente della nascita di una compagnia aerea siciliana, sul modello delle esperienze tentate in passato e mai realmente sostenute fino in fondo. Tra queste, ricorda l’ipotesi – poi abbandonata – di autorizzare l’AST, Azienda Siciliana Trasporti, alla costituzione di una compagnia regionale.
Una scelta di questo tipo, secondo la Confederazione, consentirebbe di avere un maggiore controllo sui costi, garantire collegamenti più stabili e rendere effettiva la continuità territoriale, evitando che ogni periodo festivo si trasformi in una corsa al rialzo dei prezzi.

Caro voli Sicilia, l’appello di Sinalp alla politica regionale

Nella sua nota il Sinalp invita la Presidenza della Regione Siciliana a superare la logica degli annunci e a passare a una strategia di lungo periodo. Servono scelte chiare: applicare integralmente lo Statuto, intervenire sulle tariffe che ostacolano gli spostamenti e sostenere progetti capaci di ridurre il divario tra la Sicilia e il resto del Paese.
Il sindacato sottolinea che i cittadini siciliani non chiedono privilegi, ma rispetto dei diritti già riconosciuti dalla Costituzione e dallo stesso Statuto speciale. La dignità di un popolo, sottolinea la Confederazione, passa anche dalla possibilità di viaggiare a costi sostenibili all’interno del proprio Stato, senza sentirsi cittadini di serie B.
Per questo motivo la Sinalp invita tutte le istituzioni, regionali e nazionali, a confrontarsi con le organizzazioni dei lavoratori e con le realtà sociali del territorio, così da definire misure concrete contro il caro voli Sicilia e contro tariffe ferroviarie che continuano a penalizzare l’Isola.
L’appello finale della Confederazione Sindacale Nazionale Sinalp è chiaro: o si rende lo Statuto uno strumento vivo, capace di difendere davvero la mobilità dei siciliani, oppure si abbia il coraggio di ammettere l’esistenza di un immobilismo che dura da troppi anni.

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