Nuove regole sanitarie
Trapani – Le nuove regole sanitarie entrate in vigore lo scorso 16 marzo 2026 segnano un cambiamento profondo per tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie, sia pubbliche che private.
A intervenire sul tema sono la sezione provinciale di CIFA Italia Trapani e quella regionale di UNPI Sicilia, che evidenziano criticità, rischi e obblighi legati al nuovo quadro normativo.
Cosa prevede il decreto
Le nuove regole sanitarie derivano dal Decreto Interministeriale n. 232 del 15 dicembre 2023, attuativo della Legge Gelli-Bianco, che introduce una disciplina organica sulla gestione del rischio sanitario e sulle coperture assicurative.
Il provvedimento impone alle strutture un cambio di approccio: non si tratta più solo di trasferire il rischio alle compagnie assicurative, ma di gestirlo internamente attraverso modelli organizzativi strutturati.
Come sottolinea Francesco Cusenza, dirigente sindacale ed esperto del settore, le strutture devono ora dotarsi di sistemi di risk management, con competenze multidisciplinari che includano ambiti medico-legali, giuridici e tecnico-attuariali.
Gestione del rischio e nuovi obblighi
Con le nuove regole sanitarie, diventa obbligatoria l’istituzione di funzioni dedicate alla gestione dei sinistri e alla prevenzione del contenzioso.
Le strutture devono inoltre:
- valutare i rischi in modo sistematico
- migliorare la qualità delle prestazioni
- adottare modelli organizzativi più efficienti
Un passaggio che rappresenta un vero cambio di paradigma per il sistema sanitario.
Impatto economico e bilanci
Un aspetto centrale delle nuove regole sanitarie riguarda la gestione economica.
Le strutture che decidono di gestire direttamente il rischio devono costituire:
- un fondo rischi, per i sinistri potenziali
- un fondo riserva sinistri, per quelli già denunciati
Questi fondi dovranno essere aggiornati e certificati da un revisore legale, introducendo nei bilanci sanitari logiche tipiche del settore assicurativo.
Secondo Cusenza, si tratta di una delle criticità principali, soprattutto per le realtà meno strutturate, che potrebbero incontrare difficoltà nell’adeguamento.
Trasparenza e responsabilità
Le nuove regole sanitarie rafforzano anche gli obblighi di trasparenza.
Le strutture sono infatti tenute a pubblicare i dati relativi ai risarcimenti liquidati negli ultimi cinque anni, con possibili ricadute anche sul piano reputazionale.
Il mancato adeguamento può comportare conseguenze rilevanti:
- perdita dell’accreditamento
- revoca delle autorizzazioni
- responsabilità diretta degli amministratori
Inoltre, modelli organizzativi non adeguati possono risultare inefficaci anche ai sensi del D.Lgs. 231/2001, esponendo le strutture a sanzioni.
Per approfondire il quadro normativo è possibile consultare il testo della legge sul sito ufficiale del Parlamento italiano: https://www.normattiva.it
Un cambiamento necessario
Le nuove regole sanitarie rappresentano un passaggio cruciale per il futuro del sistema.
CIFA Trapani e UNPI Sicilia sottolineano la necessità di un adeguamento tempestivo, non solo per rispettare gli obblighi normativi, ma anche per migliorare la governance sanitaria, tutelare i pazienti e garantire la sostenibilità del sistema.
Un cambiamento che richiede competenza, programmazione e responsabilità, in un contesto in cui il tempo delle proroghe è ormai terminato.
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