Riapre lo Zingaro
San Vito Lo Capo – Riapre lo Zingaro dal lato nord di San Vito Lo Capo. Da sabato 9 maggio, infatti, escursionisti e visitatori potranno tornare ad accedere alla celebre riserva naturale anche dall’ingresso settentrionale, rimasto chiuso dopo il violento incendio della scorsa estate che aveva distrutto circa 1600 ettari di vegetazione.
Con la riapertura tornano pienamente fruibili sia l’intero sentiero costiero sia il sentiero di mezza costa, due dei percorsi più amati dagli appassionati di trekking e natura in Sicilia.
Sentieri dello Zingaro di nuovo accessibili
Il Comune di San Vito Lo Capo ha completato i lavori di consolidamento del costone roccioso. Gli interventi si sono resi necessari per garantire la sicurezza lungo i sentieri principali della Riserva dello Zingaro dopo i danni provocati dal rogo.
«Questa riapertura rappresenta per tutta la nostra comunità un momento di grande soddisfazione e di profonda emozione», ha dichiarato il sindaco Francesco La Sala. «Restituiamo finalmente a cittadini, escursionisti e visitatori un patrimonio naturalistico unico, simbolo della bellezza e dell’identità del nostro territorio».
Il primo cittadino ha ricordato anche il valore storico e simbolico della Riserva dello Zingaro, nata grazie alla celebre “Marcia dello Zingaro” del 1980, mobilitazione popolare che impedì la realizzazione di una strada costiera destinata a cambiare per sempre il paesaggio dell’area.
Riapre lo Zingaro prima dell’estate
La riapertura arriva in tempo per la stagione estiva e rappresenta un passaggio importante anche dal punto di vista turistico.
«La Riserva dello Zingaro è un asset strategico per San Vito Lo Capo», ha commentato l’assessore al Turismo Angelo Bulgarello. «Molti visitatori da ogni parte del mondo potranno finalmente tornare a godere di uno dei luoghi più belli della Sicilia».
I lavori di consolidamento sono stati affidati alla ditta specializzata D’Agaro e coordinati con il supporto di tecnici esperti in geotecnica e sicurezza.
Interventi a basso impatto ambientale
Gli interventi hanno previsto opere di consolidamento non invasive, studiate per garantire la massima sicurezza senza alterare il paesaggio naturale della costa.
«È stato un lavoro meticoloso e complesso», ha spiegato Giuseppe Catalano, assessore ai Lavori pubblici del Comune di San Vito Lo Capo. «Abbiamo utilizzato tecniche che permettono di mettere in sicurezza il territorio senza sfregiare la bellezza selvaggia delle pareti rocciose a picco sul mare».
Il progetto è stato finanziato con oltre un milione di euro. In particolare, 945 mila euro provengono da fondi del Ministero dell’Interno, mentre la restante parte è stata coperta con fondi comunali.
La storia della Riserva dello Zingaro
La Riserva naturale orientata dello Zingaro è stata la prima area naturale protetta della Sicilia. Si estende tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo lungo circa dieci chilometri di costa incontaminata.
Negli anni è diventata una delle mete naturalistiche più amate dell’isola grazie ai suoi sentieri panoramici, alle calette con acqua cristallina e alla ricca biodiversità che caratterizza l’area.
Tra le località più conosciute ci sono Cala Tonnarella dell’Uzzo, Cala Marinella e Cala Beretta, mete molto frequentate durante la stagione estiva da turisti italiani e stranieri.
La riapertura completa dei percorsi rappresenta quindi un segnale importante per il territorio e per tutto il comparto turistico della provincia di Trapani.
Un ritorno molto atteso che restituisce ai visitatori uno dei simboli più affascinanti della natura siciliana.
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