Trapani – Una puntata speciale, carica di emozione e umanità, ha trasformato la Festa della mamma in un momento di condivisione tra culture diverse. Protagonisti della trasmissione “Zak on Air”, in onda sulla web radio trapanese Zakradio, sono stati sei giovani migranti ospiti dei centri di accoglienza della Cooperativa Sociale Badia Grande.
Per un giorno, i ragazzi hanno lasciato il ruolo di semplici ospiti per diventare speaker radiofonici e tecnici di regia. Ai microfoni hanno voluto inviare un messaggio semplice ma intenso: gli auguri alle loro mamme e a tutte le mamme del mondo.
La puntata, trasmessa domenica durante la Festa della mamma, ha avuto un significato ancora più forte grazie ai messaggi pronunciati in sei lingue differenti.
A partecipare sono stati Melvin, originario del Camerun, e Kazi, dal Bangladesh, ospiti del progetto FAMI Welcome 24. Insieme a loro anche Hamdy, dall’Egitto, e Youssef, dalla Tunisia, beneficiari del progetto SAI Marsala ospitati nella struttura di Vita. Presenti inoltre Arissou e Frank, entrambi camerunesi, accolti nel centro di Salemi.
I giovani hanno raccontato emozioni, ricordi e pensieri dedicati alle proprie mamme, creando un clima autentico e coinvolgente all’interno dello studio radiofonico.
Dietro l’esperienza radiofonica c’è il laboratorio “Voci che uniscono”, promosso dalla Cooperativa Sociale Badia Grande in collaborazione con Zakradio.
L’iniziativa è nata con un obiettivo preciso: usare la comunicazione come strumento di integrazione sociale, crescita personale e inclusione culturale. Prima della diretta, infatti, i ragazzi hanno partecipato a un corso introduttivo dedicato al funzionamento della radio.
Durante il percorso hanno imparato le basi della conduzione, della regia tecnica e dell’organizzazione di una trasmissione radiofonica. Successivamente si sono alternati davanti ai microfoni e in cabina di regia con naturalezza e partecipazione.
Ad accompagnare i ragazzi nel progetto sono stati Valentina Villabuona, responsabile dei centri di Salemi e Vita, Anna Maria Ruggirello, coordinatrice del progetto SAI Marsala, e il mediatore culturale Kiron Singha.
La conduzione della trasmissione è stata affidata a Filippo Messina, mentre la regia è stata curata da Francesco Inzolia.
L’esperienza ha rappresentato molto più di una semplice attività radiofonica. Per i giovani partecipanti è stata infatti un’occasione concreta di apprendimento, relazione e valorizzazione personale. Inoltre, per qualcuno di loro potrebbe trasformarsi anche in una futura opportunità professionale.
Con questa iniziativa Zakradio ha dimostrato ancora una volta come la radio possa diventare uno spazio aperto all’incontro tra persone, storie e culture differenti.
Un ponte invisibile ma potente capace di unire emozioni, lingue e vissuti attraverso la forza della comunicazione.
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