Caldo in Sicilia, scatta l’allerta arancione: attenzione a eventi pubblici, anziani e soggetti fragili

La Protezione civile regionale segnala rischio caldo e incendi. La Regione richiama Comuni e Asp alla massima attenzione sanitaria nei giorni più critici

Ondate di calore in Sicilia, allerta arancione dalla mezzanotte

Marsala – È scattata dalla mezzanotte l’allerta per le ondate di calore in Sicilia. La Protezione civile regionale ha diffuso un avviso relativo al rischio caldo e incendi valido dalle ore 0.00 del 28 giugno e per le successive 24 ore. Per le ondate di calore è prevista una temperatura massima percepita di 34 gradi, con livello 2, colore arancione. Per il rischio incendi, invece, il livello indicato è di preallerta, con pericolosità media.

Il caldo intenso arriva in una fase particolarmente delicata dell’estate siciliana, con città, località turistiche e aree interne esposte agli effetti dell’aumento delle temperature. Particolare attenzione viene rivolta anche alle manifestazioni pubbliche, dove la presenza di molte persone può rendere necessario un potenziamento delle misure di prevenzione, soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili.

L’obiettivo delle istituzioni è evitare che l’emergenza climatica possa trasformarsi in emergenza sanitaria, con un aumento degli accessi ai Pronto soccorso e una maggiore pressione sui servizi territoriali.

La Regione rafforza le misure di prevenzione

Parallelamente all’avviso della Protezione civile, il Dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale della Salute ha emanato una raccomandazione contingibile e urgente per contrastare gli effetti delle ondate di calore e rafforzare le misure di prevenzione a favore della popolazione più vulnerabile.

Il provvedimento dispone l’attivazione del livello di massima attenzione sanitaria su tutto il territorio regionale nei giorni in cui i bollettini del Ministero della Salute segnalano condizioni di rischio elevato o molto elevato per il caldo. La raccomandazione è firmata dal dirigente del Dasoe, Giacomo Scalzo, e dall’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.

Il documento è indirizzato ai sindaci dei Comuni siciliani, al dirigente generale della Protezione civile regionale, ai dirigenti generali delle Aziende sanitarie, alle associazioni rappresentative delle strutture sanitarie private, ai presidenti provinciali degli Ordini dei Medici, dei Farmacisti e a Federfarma.

Caruso: “Serve un intervento coordinato”

“L’aumento delle temperature – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso – richiede un intervento di prevenzione urgente e coordinato tra istituzioni, sistema sanitario e amministrazioni comunali a tutela della salute dei cittadini, in particolare dei più vulnerabili come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche”.

L’assessore ha aggiunto che l’assessorato monitora costantemente l’evoluzione delle condizioni climatiche e che, nel caso in cui la situazione dovesse prolungarsi o peggiorare, saranno valutate ulteriori misure di rafforzamento.

La linea scelta dalla Regione è quella della prevenzione. Il caldo estremo, infatti, può provocare conseguenze serie soprattutto nelle persone più esposte: anziani soli, bambini piccoli, malati cronici, persone non autosufficienti, lavoratori impegnati all’aperto e cittadini che vivono in abitazioni non adeguatamente climatizzate.

Cosa devono fare Asp e Comuni

Alle Aziende sanitarie provinciali viene chiesto di potenziare il monitoraggio delle persone più fragili, rafforzare l’assistenza domiciliare e la continuità assistenziale, oltre a tenere sotto controllo gli accessi ai Pronto soccorso. Il raccordo con medici di medicina generale, pediatri, Comuni e Protezione civile diventa fondamentale per intercettare tempestivamente eventuali situazioni di rischio.

Ai Comuni viene invece chiesto di predisporre locali climatizzati per l’accoglienza della popolazione, garantire assistenza alle persone sole e non autosufficienti e assicurare la disponibilità di acqua potabile durante le manifestazioni pubbliche.

È proprio questo uno dei punti più sensibili nei giorni di allerta: concerti, eventi, feste di piazza e appuntamenti con grande afflusso di pubblico devono essere osservati con particolare attenzione. La presenza di punti acqua, zone d’ombra, assistenza e indicazioni chiare può ridurre i rischi per i partecipanti.

I comportamenti consigliati ai cittadini

La Regione invita tutti i cittadini ad adottare comportamenti prudenti. La prima raccomandazione è evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, in particolare tra la tarda mattinata e il pomeriggio. È importante bere spesso acqua, anche quando non si avverte sete, e limitare il consumo di alcolici o bevande troppo zuccherate.

Si consiglia di preferire pasti leggeri, indossare abiti chiari e traspiranti, proteggere il capo quando si esce e prestare attenzione ai sintomi del colpo di calore, come debolezza, vertigini, nausea, confusione, crampi, mal di testa o aumento improvviso della temperatura corporea.

Particolare cautela va riservata agli anziani che vivono da soli. In questi casi può essere utile una telefonata, una visita o un controllo da parte di familiari, vicini e servizi territoriali. La prevenzione passa anche dai piccoli gesti quotidiani.

Per consultare informazioni e bollettini ufficiali sulle ondate di calore è possibile visitare il sito del Ministero della Salute.

Caldo e incendi, attenzione alta in tutta l’Isola

Oltre al rischio sanitario legato alle alte temperature, resta alta anche l’attenzione sul fronte incendi. L’avviso della Protezione civile indica una fase di preallerta con pericolosità media. Le condizioni climatiche, unite al vento e alla vegetazione secca, possono favorire l’innesco e la propagazione delle fiamme.

Per questo motivo è fondamentale evitare comportamenti pericolosi, come accendere fuochi in aree non consentite, gettare mozziconi di sigaretta, abbandonare rifiuti infiammabili o compiere attività che possano generare scintille in zone a rischio.

La fase più calda dell’estate richiede quindi una doppia attenzione: proteggere la salute delle persone e prevenire situazioni che possano mettere in pericolo il territorio.

Massima prudenza nei giorni più caldi

Le ondate di calore in Sicilia rappresentano ormai un fenomeno sempre più frequente e richiedono una risposta organizzata. La raccomandazione della Regione punta a mettere insieme sistema sanitario, Comuni, Protezione civile, farmacie, medici e cittadini.

La prevenzione, in questi casi, è decisiva. Agire prima che il caldo provochi conseguenze gravi significa proteggere le persone più fragili, alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire maggiore sicurezza anche durante gli eventi pubblici.

Nei giorni di allerta arancione, la parola d’ordine resta prudenza: evitare le ore più calde, bere molta acqua, controllare le persone vulnerabili e seguire le indicazioni delle autorità competenti.


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