Badia Grande sostiene le donne: a Marsala ascolto e strumenti per ritrovare autonomia
MARSALA – Badia Grande sostiene le donne della “Comunità che Accoglie” con un percorso dedicato all’ascolto, alla conoscenza dei diritti e alla costruzione di nuove opportunità. Il primo incontro si è svolto nella struttura di contrada Perino, dove le partecipanti hanno condiviso difficoltà, esperienze e aspettative per il futuro.
Per circa tre ore, beneficiarie e operatrici si sono confrontate sui bisogni che accompagnano una condizione temporanea di disagio. Al centro sono emersi obiettivi concreti: trovare un lavoro, raggiungere l’indipendenza economica, avere una casa e ricostruire le proprie relazioni.
La struttura, gestita dalla Cooperativa Sociale Badia Grande nell’ambito del Distretto Socio-Sanitario 52 Marsala-Petrosino, accoglie attualmente tredici persone, uomini e donne, che attraversano una fase di temporanea difficoltà. L’iniziativa dedicata alle donne si inserisce nel lavoro di accompagnamento verso l’autonomia.
La collaborazione con “Il rumore delle idee”
A promuovere l’appuntamento sono state Greta Margagliotti, responsabile della struttura e vicepresidente della cooperativa, l’operatrice legale Valentina Villabuona e l’educatrice Lorena Rubino.
All’incontro ha collaborato l’associazione “Il rumore delle idee”, rappresentata da Caterina Martinez e Giuliana Zerilli. Il confronto ha unito il lavoro delle operatrici all’esperienza associativa, offrendo alle partecipanti uno spazio nel quale esprimere bisogni e porre domande.
L’obiettivo era mettere a disposizione ascolto e strumenti utili per affrontare la fragilità economica e sociale. La partecipazione delle beneficiarie ha dato all’appuntamento un carattere aperto, nel quale le esperienze personali hanno orientato la discussione.
Diritti delle donne e riconoscimento della violenza
Una parte del confronto ha riguardato i diritti delle donne e gli strumenti disponibili per affrontare le situazioni di difficoltà. Le partecipanti hanno approfondito anche il tema della violenza nelle sue diverse forme.
L’attenzione si è concentrata sulla violenza fisica, ma anche su quella psicologica ed economica, che possono risultare più difficili da riconoscere e denunciare. Il percorso proposto punta ad accrescere la consapevolezza e ad aiutare le donne a individuare le situazioni che compromettono la loro autonomia.
La conoscenza dei propri diritti è stata affrontata insieme alla possibilità di chiedere aiuto. Nel dialogo, questi aspetti si sono intrecciati alle difficoltà quotidiane e al bisogno di trovare un sostegno per superarle.
Un lavoro e una casa tra le priorità emerse
L’incontro ha assunto presto la forma di uno spazio di ascolto e condivisione. In un clima confidenziale, le donne hanno preso la parola per raccontare ciò che stanno vivendo e le prospettive che desiderano costruire.
Le storie emerse sono diverse, ma condividono alcune priorità. La ricerca di un’occupazione e di un’abitazione si accompagna al desiderio di tornare a socializzare, recuperare fiducia e sentirsi parte della comunità.
Il confronto ha fatto emergere anche il bisogno di poter raccontare le proprie difficoltà senza sentirsi giudicate. Per le partecipanti, ricostruire l’indipendenza significa affrontare gli ostacoli materiali insieme a quelli che riguardano le relazioni e la fiducia nelle proprie capacità.
Le beneficiarie sono intervenute più volte, partecipando attivamente fino alla conclusione. Le richieste di ascolto e gli sfoghi personali hanno contribuito a individuare esigenze sulle quali proseguire il lavoro dell’équipe.
Margagliotti: «È solo l’inizio di un percorso»
Greta Margagliotti ha espresso soddisfazione per il coinvolgimento delle donne e per la loro disponibilità a condividere le proprie esperienze.
«È stato un primo incontro molto positivo, soprattutto per la partecipazione spontanea delle beneficiarie», ha sottolineato la vicepresidente di Badia Grande.
Margagliotti ha spiegato che l’appuntamento rappresenta l’inizio di un percorso. La cooperativa prevede nuovi incontri con associazioni, realtà del Terzo Settore e rappresentanti delle istituzioni pubbliche, per accompagnare le donne nella ricostruzione dei propri progetti di vita.
La continuità degli appuntamenti permetterà di riprendere i temi emersi e di coinvolgere altri interlocutori attorno alle necessità espresse dalle partecipanti.
I bisogni raccolti arriveranno alle istituzioni
Le istanze emerse durante il confronto saranno portate all’attenzione delle istituzioni competenti. Badia Grande analizzerà inoltre quanto raccolto per orientare il lavoro dell’équipe sulle esigenze concrete delle persone accolte.
L’ascolto diventa così un punto di partenza per definire le attività successive. Le richieste relative a lavoro, abitazione e indipendenza contribuiranno a indicare le priorità del percorso.
Con questa iniziativa, Badia Grande sostiene le donne nel passaggio dall’accoglienza alla costruzione dell’autonomia. La disponibilità di un luogo sicuro in cui vivere si accompagna a un lavoro sulle condizioni necessarie per riprendere in mano la propria quotidianità e progettare il futuro.
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