A Trapani gli Stati Generali dello Sviluppo Costiero
Trapani – Il futuro della costa trapanese sarà al centro degli Stati Generali dello Sviluppo Costiero, in programma giovedì 24 settembre 2026, a partire dalle ore 10, all’Antico Lazzaretto di Trapani, in via Catulo Lutazio.
L’iniziativa è promossa dal GAL della Pesca Trapanese, insieme alla Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese, con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, operatori della pesca, imprese, amministrazioni e rappresentanti dei diversi settori della Blue Economy.
Durante i lavori sarà presentata “Blu Trapani 2028-2035”, la proposta strategica attraverso la quale il GAL intende aprire un confronto sulle prospettive di sviluppo della fascia costiera della provincia nei prossimi anni.
Il programma ufficiale prevede l’apertura delle registrazioni alle 9, il welcome coffee dalle 9:30 e l’avvio dei lavori alle 10.
Sei assi per “Blu Trapani 2028-2035”
La strategia presentata dal GAL si sviluppa attorno a sei direttrici principali: porti produttivi e turistici, turismo costiero diffuso, cantieristica e nautica, evoluzione della filiera della pesca, isole intelligenti e costruzione di un brand territoriale unitario.
L’obiettivo dichiarato è superare una lettura frammentata delle singole realtà costiere e costruire una programmazione che metta in relazione i diversi territori e le rispettive vocazioni.
Portualità, pesca, turismo, servizi per le isole minori e imprese della nautica vengono così inseriti in una stessa prospettiva di sviluppo, con un orizzonte temporale che guarda al periodo 2028-2035.
Le nuove strategie nazionali ed europee sul mare
Il confronto si svolge in una fase caratterizzata da importanti novità normative e programmatiche.
Nel maggio 2026 è entrata in vigore la legge nazionale n. 70 sulla valorizzazione della risorsa mare, che interviene sulla governance delle politiche marittime e sul Piano del Mare. La legge è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 maggio ed è entrata in vigore il giorno successivo. (Gazzetta Ufficiale)
A giugno, inoltre, la Commissione europea ha presentato le prime strategie specificamente dedicate alle isole e alle comunità costiere, puntando su economia blu, connettività, resilienza climatica, sostenibilità e sviluppo guidato dai territori. (European Commission)
La strategia europea per le isole evidenzia anche il peso economico dell’insularità: secondo il documento della Commissione, in Sicilia questa condizione può determinare una riduzione del Pil pro capite di circa il 7%. (EUR-Lex)
Per il GAL, il punto decisivo sarà trasformare questi nuovi strumenti in progetti, candidature e investimenti concreti per il territorio trapanese.
Il nodo dei porti della provincia
Tra i temi centrali degli Stati Generali ci sarà la portualità.
Il documento del GAL sottolinea come, nel territorio provinciale, soltanto il porto di Trapani rientri nell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, mentre altri scali strategici – tra cui Marsala, Mazara del Vallo, Pantelleria e quelli delle Egadi – presentano differenti assetti di programmazione e gestione.
Da qui la proposta di lavorare a un Piano strategico unitario della portualità trapanese, attraverso un raccordo tra Regione Siciliana, Autorità portuale, Libero Consorzio e Comuni.
L’obiettivo è costruire una visione comune che tenga insieme porto commerciale, pesca, diporto, turismo nautico, collegamenti con le isole e infrastrutture necessarie allo sviluppo della costa.
Apertura con Francesco La Sala e i rappresentanti della marineria
Ad aprire i lavori sarà Francesco La Sala, presidente del GAL della Pesca Trapanese, con la moderazione del direttore Giampiero Cappellino.
Sono previsti poi i saluti di Antonino Scilla, in rappresentanza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, e di Mario Maltese, pescatore professionale chiamato a portare il punto di vista della marineria trapanese.
Interverrà inoltre Leonardo Catagnano, per il Dipartimento regionale della Pesca Mediterranea.
Il programma entrerà successivamente nella parte dedicata alle relazioni di scenario.
Quinci, Lupo, Cafiero e Terenzi sul futuro della costa
Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, presenterà le attività di programmazione strategica già in corso sul territorio provinciale.
Giuseppe Lupo, europarlamentare e componente della Commissione Pesca, interverrà invece sulle nuove strategie europee per lo sviluppo costiero e la Blue Economy.
La direttrice dell’Ufficio PEMAC IV del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Roberta Cafiero, affronterà il rapporto tra la filiera ittica del Mediterraneo occidentale, il Piano del Mare 2026-2028 e la programmazione successiva al 2027.
Francesco Terenzi, responsabile della Rete Nazionale GAL della Pesca, illustrerà infine il ruolo dello Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo (CLLD) come metodo di concertazione territoriale per il nuovo ciclo di programmazione.
Porti, nautica, pesca e turismo costiero
Una parte rilevante della giornata sarà dedicata al confronto sui sei assi individuati dalla strategia.
Sul sistema portuale interverrà Pietro Viviano, con un quadro dello stato degli scali della provincia e delle possibili prospettive di sviluppo. A seguire Leonardo Tallo, dirigente tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, affronterà il tema dell’integrazione degli approdi minori con il sistema che ruota attorno al porto di Trapani.
Il contrammiraglio Rosario Marchese, consigliere del ministro Nello Musumeci per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, interverrà sulle novità normative legate alla portualità e alla tutela del mare.
Per il turismo costiero è previsto il contributo di Rosalia d’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale.
Un tavolo per la cantieristica e la nautica
Anche il settore nautico avrà uno spazio specifico.
Il confronto coinvolgerà Ignazio Artese, presidente della Rete Nautica del Mediterraneo, e Andrea Ciulla, presidente regionale di Assonautica.
L’obiettivo è analizzare le esigenze delle imprese della cantieristica, della manutenzione nautica e dei servizi collegati alla navigazione da diporto, valutando le opportunità offerte dalle nuove politiche nazionali ed europee dedicate all’economia del mare.
Pesca e organizzazioni dei produttori
Per il settore della pesca interverrà Gavino Emilio Giacalone, presidente delle Organizzazioni dei Produttori di Trapani e delle Egadi.
Il confronto riguarderà l’evoluzione della filiera, il ruolo delle organizzazioni dei produttori e la necessità di collegare l’attività tradizionale della pesca con innovazione, commercializzazione, sostenibilità e maggiore valore aggiunto per le imprese locali.
Un tema particolarmente rilevante in un territorio nel quale la pesca continua ad avere un peso economico, sociale e identitario significativo.
Le isole minori e il costo dell’insularità
Un altro capitolo sarà dedicato alle isole minori.
Il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto porterà al tavolo le problematiche legate ai servizi essenziali e ai maggiori costi determinati dalla condizione insulare.
Il tema si inserisce direttamente nelle nuove strategie europee, che riconoscono difficoltà specifiche per le comunità insulari: isolamento geografico, collegamenti limitati, costi di trasporto più elevati e accesso più complesso ai servizi. (European Commission)
Verso un unico brand della costa trapanese
L’ultimo asse riguarda la promozione territoriale.
Giulia Pulizzi, degli Itinerari del Gusto della Costa Trapanese, illustrerà l’idea di costruire un’identità coordinata capace di mettere insieme mare, pesca, gastronomia, porti, turismo e cultura.
La prospettiva delineata dal GAL è quella di un Distretto mediterraneo della Blue Economy, nel quale le differenti realtà della provincia possano presentarsi sui mercati turistici ed economici con una strategia maggiormente riconoscibile.
Gli Stati Generali del 24 settembre saranno quindi soprattutto un momento di confronto: la strategia “Blu Trapani 2028-2035” dovrà essere discussa con istituzioni, imprese e comunità locali per verificare priorità, strumenti e progetti da sviluppare.
Il futuro della costa trapanese, secondo l’impostazione dell’iniziativa, passa dalla capacità di trasformare le nuove opportunità normative e finanziarie in una programmazione condivisa e in interventi concretamente realizzabili.
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