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Presepe Vivente di Ciavolo 2026, si riparte: aperta la chiamata a figuranti e volontari. Martedì la prima assemblea

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Presepe Vivente di Ciavolo 2026, parte la seconda edizione

Marsala – Il Presepe Vivente di Ciavolo torna per la seconda edizione. Dopo il successo dello scorso Natale, la comunità della contrada marsalese si prepara a rimettersi al lavoro per costruire un nuovo percorso fatto di fede, tradizione, antichi mestieri e partecipazione.

Il primo appuntamento ufficiale è fissato per martedì 20 ottobre alle ore 21. L’incontro si svolgerà nel Salone San Giovanni Paolo II di Ciavolo, proprio accanto alla chiesa.

Sarà la prima assemblea organizzativa della nuova edizione e sarà aperta a tutti. Non soltanto agli abitanti di Ciavolo, ma a chiunque voglia conoscere il progetto o dare il proprio contributo.

Una nuova edizione dopo il successo dello scorso anno

La prima edizione del Presepe Vivente di Ciavolo ha lasciato un ricordo forte nella comunità. Dal 26 dicembre al 6 gennaio il percorso ha accolto migliaia di visitatori provenienti dalla provincia di Trapani e anche da altre zone della Sicilia.

Sette le giornate di apertura. Già al debutto, il 26 dicembre, quasi duemila persone attraversarono il percorso, mettendo subito alla prova una macchina organizzativa nata in poche settimane.

Quella prima serata servì anche da rodaggio. Nei giorni successivi accoglienza, flussi e tempi di visita furono progressivamente migliorati. Il risultato finale fu un evento che riuscì a unire spiritualità, identità siciliana e partecipazione popolare.

Presepe Vivente di Ciavolo tra Sicilia antica e Natività

Uno degli elementi più caratteristici della prima edizione fu la scelta di ambientare la Natività dentro una Sicilia antica e rurale. Non un semplice insieme di scene, ma un percorso capace di raccontare una comunità e una cultura.

Il filo conduttore fu racchiuso nella frase “Gesù nasce a Ciavolo”. Lungo il percorso trovarono spazio botteghe, mestieri, scene familiari e gesti quotidiani di un tempo. Circa cento figuranti animarono gli ambienti con abiti e atteggiamenti coerenti con l’epoca rappresentata.

Il cuore dell’intero percorso rimase naturalmente la Natività.

I sapori della tradizione siciliana

Anche le degustazioni contribuirono al successo dell’iniziativa. I visitatori incontrarono lungo il cammino sapori semplici e profondamente legati alla memoria del territorio: pane e olio, lenticchie, uova, ricotta, zabbina, formaggi, calia, miele, patate, pomodori secchi e vino Marsala.

Non erano semplicemente assaggi. Ogni sosta diventava un modo per raccontare una Sicilia fatta di famiglie, lavoro, campagna, gesti tramandati e condivisione.

Proprio questo intreccio tra Natività, tradizioni e cultura popolare contribuì a dare un’identità precisa al Presepe Vivente di Ciavolo.

Cento persone dietro un unico progetto

La prima edizione nacque grazie al lavoro di un grande gruppo di volontari. C’era chi costruiva le scene, chi cucinava, chi preparava i costumi, chi accoglieva i visitatori e chi curava luci e ambientazioni. Molto del lavoro si svolse lontano dagli occhi del pubblico.

La comunità dovette affrontare anche settimane di maltempo e tempi molto stretti. Novembre e dicembre furono segnati da pioggia, freddo e continue difficoltà organizzative.

Nonostante tutto, il progetto arrivò all’apertura e crebbe sera dopo sera. Fu proprio quella capacità di lavorare insieme a trasformare una prima esperienza in qualcosa che molti iniziarono subito a immaginare come una possibile tradizione natalizia.

Don Marco Laudicina e Trikke e Due di nuovo insieme

Anche per la seconda edizione l’iniziativa sarà promossa dalla Parrocchia Maria SS. della Cava di Ciavolo, guidata da don Marco Laudicina.

Alla direzione artistica tornano Enzo Amato e Nicola Anastasi dei Trikke e Due, già impegnati nella realizzazione della prima edizione. L’obiettivo è partire dall’esperienza maturata lo scorso anno, mantenendo ciò che ha funzionato e sviluppando nuove idee.

Il nuovo progetto punta infatti a rendere il percorso ancora più coinvolgente, curato e ricco di contenuti. Le prime linee della seconda edizione saranno presentate proprio durante l’assemblea del 20 ottobre.

Martedì 20 ottobre la prima assemblea

La riunione delle ore 21 rappresenterà quindi il vero punto di partenza organizzativo del Presepe Vivente di Ciavolo 2026. L’invito riguarda chi vorrebbe partecipare come figurante, volontario o collaboratore, ma non soltanto.

Gli organizzatori chiariscono infatti un aspetto importante: partecipare alla riunione non comporta alcun impegno. Chi lo desidera potrà semplicemente ascoltare, conoscere il progetto, vedere cosa si vuole realizzare e valutare in seguito se dare la propria disponibilità. È possibile partecipare anche soltanto per curiosità.

Una chiamata aperta a tutta Marsala

L’iniziativa non vuole restare confinata alla sola comunità di Ciavolo. L’appello è rivolto a persone provenienti da tutta Marsala e dal territorio. Serviranno figuranti, collaboratori e volontari, ma soprattutto persone disposte a condividere un percorso che richiederà settimane di preparazione.

Ci sarà spazio per bambini, giovani, adulti e famiglie. Come avvenuto nella prima edizione, ognuno potrà mettere a disposizione ciò che sa fare: manualità, tempo, capacità organizzativa, creatività oppure semplicemente presenza e buona volontà.

Dalla prima esperienza nasce una nuova sfida

La seconda edizione parte con un vantaggio importante: l’esperienza. Lo scorso anno tutto nacque quasi da zero. Questa volta il gruppo può ripartire da quanto imparato durante sette giornate di apertura e davanti a migliaia di visitatori.

Ci sono anche nuove aspettative. Il successo della prima edizione ha infatti trasformato quello che inizialmente era un esperimento in un appuntamento atteso.

Adesso la sfida sarà crescere senza perdere ciò che ha reso speciale il primo Presepe Vivente: l’autenticità, il volontariato e il senso di comunità.

Da una riunione può nascere un altro Natale speciale

Martedì sera non si inaugurerà ancora alcuna scena e non si indosseranno costumi. Si inizierà però a costruire ciò che, tra alcune settimane, potrà tornare a riempire Ciavolo di luci, voci, antichi mestieri e visitatori.

Ogni grande evento parte da una prima riunione, da alcune idee e da persone che decidono di esserci. È successo lo scorso anno. Da poche settimane di lavoro nacque una manifestazione capace di richiamare migliaia di persone. Adesso quella storia ricomincia.

L’appuntamento è martedì 20 ottobre alle ore 21 nel Salone San Giovanni Paolo II, accanto alla Chiesa di Ciavolo a Marsala.

Per informazioni è possibile contattare Nicola al 392 241 9114.


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