Registro Tumori nel Trapanese, il nuovo report: diagnosi, mortalità e differenze tra Comuni

Il Registro Tumori fotografa il periodo 2002-2023: 47.832 nuove diagnosi e 23.826 decessi. I dati sono stati consegnati anche ai Comuni per orientare prevenzione e programmazione sanitaria

Tumori nel Trapanese, 47 mila diagnosi in 22 anni: il report dell’Asp

Marsala – I tumori nel Trapanese restano un tema centrale per la sanità pubblica. Sono 47.832 le nuove diagnosi oncologiche registrate nella popolazione residente in provincia di Trapani tra il 2002 e il 2023, escludendo i tumori cutanei non melanomatosi.

Il dato emerge dal nuovo rapporto del Registro Tumori dell’Asp di Trapani, presentato il 28 ottobre al Palazzo Ulivo della Cittadella della Salute di Erice.

Il documento ricostruisce oltre vent’anni di andamento delle patologie oncologiche, analizzando incidenza, mortalità, distribuzione territoriale, fattori di rischio e mobilità sanitaria.

Oltre 2 mila diagnosi ogni anno

Nel periodo preso in esame, i nuovi casi sono stati 26.139 tra gli uomini, pari al 54,64% del totale, e 21.693 tra le donne, pari al 45,35%.

La media annuale è di circa 2.174 nuove diagnosi, delle quali 1.188 tra gli uomini e 986 tra le donne.

Il rischio cumulativo di sviluppare un tumore entro i 74 anni è stimato al 27,04% per gli uomini e al 22,08% per le donne.

In termini semplici, si tratta di un rischio che si avvicina a quello di un uomo su quattro e una donna su cinque.

L’età media alla diagnosi è di 69 anni per gli uomini e 65 per le donne.

Quali tumori sono più frequenti

Tra gli uomini, il tumore della prostata rappresenta il 16% delle diagnosi, seguito da quello del polmone con il 15%, della vescica con il 14% e del colon-retto con il 12%.

Tra le donne, il tumore della mammella resta nettamente il più frequente, con il 28% dei casi.

Seguono il colon-retto con il 13%, alcune neoplasie ginecologiche intorno al 5%, il polmone con il 5% e la tiroide con il 4%.

Il quadro cambia quando si guarda alla mortalità.

Negli uomini il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte oncologica, mentre nelle donne il peso maggiore riguarda il tumore della mammella.

Quasi 24 mila decessi in 22 anni

Nel periodo 2002-2023 sono stati registrati 23.826 decessi attribuiti a patologie tumorali.

Di questi, 13.661 hanno riguardato uomini e 10.165 donne.

La media annuale è di circa 1.083 decessi, con 621 uomini e 462 donne.

L’età media al decesso è di 74 anni per entrambi i sessi.

È importante sottolineare che il numero dei decessi non rappresenta necessariamente l’esito delle diagnosi registrate nello stesso periodo.

Incidenza e mortalità sono infatti due indicatori distinti e non possono essere utilizzati direttamente per calcolare la sopravvivenza dei pazienti.

Trapani sopra la media provinciale

Uno degli elementi più significativi del rapporto riguarda la distribuzione territoriale.

Il Comune di Trapani presenta un rischio oncologico statisticamente superiore alla media provinciale sia tra gli uomini sia tra le donne.

Per gli uomini il tasso standardizzato di incidenza è pari a 670,1 casi ogni 100 mila abitanti, contro una media provinciale di 580,3.

Per le donne il dato è di 450,4 casi ogni 100 mila abitanti, contro una media provinciale di 408.

Il rapporto evidenzia che questa differenza non deve essere interpretata automaticamente come prova dell’esistenza di una specifica causa ambientale o di altra natura.

Rappresenta però un segnale epidemiologico che merita attenzione e approfondimento.

Petrosino tra i Comuni con rischio più basso

I tumori nel Trapanese restano un tema centrale per la sanità pubblica, ma il rapporto evidenzia anche differenze significative tra i territori.

Nella popolazione maschile il rischio oncologico risulta significativamente inferiore alla media provinciale nei Comuni di Alcamo, Calatafimi Segesta, Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Partanna, Petrosino e Valderice.

Tra le donne, un rischio significativamente più basso emerge a Calatafimi Segesta, Gibellina, Partanna, Petrosino e Valderice.

Il Registro invita comunque alla prudenza nella lettura di questi dati, soprattutto nei Comuni con popolazione più ridotta, dove un numero limitato di casi può rendere le stime più instabili.

Il peso dell’invecchiamento

Un elemento fondamentale per comprendere l’andamento delle patologie oncologiche è l’invecchiamento della popolazione.

Nel 2002 gli abitanti della provincia con più di 64 anni rappresentavano il 18% del totale.

Nel 2023 la quota è salita al 25%.

L’indice di vecchiaia è passato da 111 a 201, con circa due anziani ogni giovane fino a 14 anni.

Il 63% delle diagnosi tumorali riguarda persone con più di 64 anni.

L’età costituisce uno dei principali fattori di rischio per numerose patologie oncologiche e una parte della crescita del numero assoluto delle diagnosi può quindi essere spiegata proprio dalla trasformazione demografica della provincia.

I dati consegnati ai Comuni

La relazione è stata presentata nel corso dell’incontro “Dati per la Salute: La registrazione dei tumori in Provincia di Trapani come strumento di conoscenza e programmazione al servizio del territorio”.

Ad aprire i lavori è stato Francesco Di Gregorio, direttore del Dipartimento di Prevenzione e sostituto temporaneo della Direzione sanitaria.

Successivamente, Giuseppa Candela, responsabile dell’UOSD Registro Tumori, ha illustrato il rapporto alla presenza dei sindaci della provincia e di Sebastiano Pollina Addario, responsabile del Coordinamento della Rete regionale dei Registri Tumori.

Alle amministrazioni comunali sono state consegnate anche schede infografiche dedicate alla situazione oncologica del territorio.

Dati per programmare prevenzione e servizi

L’obiettivo è mettere a disposizione dei Comuni strumenti più facilmente consultabili per conoscere l’andamento delle patologie e orientare le politiche locali.

Il Registro Tumori non serve infatti soltanto a contare le diagnosi.

Consente di analizzare l’evoluzione dei tumori nel tempo, confrontare i territori, individuare le principali criticità e programmare gli interventi di prevenzione.

Nel rapporto trovano spazio anche fattori di rischio legati agli stili di vita, tra cui fumo, alcol, alimentazione, attività fisica e peso corporeo.

Un altro capitolo riguarda la mobilità oncologica, cioè gli spostamenti dei pazienti verso altre strutture per ricevere cure.

Recuperato il ritardo del Registro Tumori

La pubblicazione segna anche il recupero del ritardo accumulato negli anni dal Registro Tumori di Trapani, legato alle carenze di personale e alle conseguenze della pandemia.

I dati risultano ora nuovamente allineati con quelli della rete regionale siciliana.

Questo consente confronti più omogenei e aggiornati, mettendo a disposizione della sanità provinciale una base epidemiologica utile per le decisioni future.

La sfida è trasformare i numeri in strumenti concreti di prevenzione, diagnosi precoce, programmazione sanitaria e organizzazione dei servizi.


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