Marsala, ricordato all’Itria il Venerabile P. Elia di Gesù e Maria

Tra i 110 Agostiniani scalzi marsalesi si è distinto di più nella santità e dottrina (1631-1710)

Marsala – I Padri Agostiniani Scalzi dell’Itria hanno ricordato ai fedeli che 385 anni fa di mercoledì il 22 ottobre 1631 a Marsala nasceva il Venerabile P. Elia, che tra i 110 Agostiniani scalzi marsalesi si è distinto di più nella santità e dottrina. E’ nato da Lorenzo e Francesca Di Dia e fu battezzato lo stesso giorno nella Chiesa Madre da Don Vito Scalabrino col nome Francesco Paolo. Sentì la vocazione al sacerdozio, che ricevette il 7-6-1659 dal Vescovo di Mazara Mons. Giovanni Lozano.

Quattro anni dopo, nel 1663, volle abbracciare la vita religiosa, che è di maggiore perfezione. Scelse gli Agostiniani Scalzi, perché rimase edificato dalla modestia che tenevano i novizi nella processione del Corpus Domini.

Vestì l’abito religioso il 30 novembre 1663 alle ore 23,30 a Palermo nel convento di S. Gregorio Papa Si consacrò al Signore emettendo i voti di povertà, castità, ubbidienza e umiltà ll 30-11-1664.

Era molto preparato nelle scienze umane e sacre e fu assegnato come professore di filosofia e teologia nei conventi di Palermo e Trapani, dove fu anche maestro dei chierici. Nel 1677, in occasione del Capitolo Generale a Roma, fu scelto per difendere le tesi agostiniane sulla grazia. Lo fece così brillantemente che tutti si complimentarono con lui. Fu eccellente soprattutto nella scienza mistica ed ebbe fenomeni di identificazione con Dio e con Gesù Cristo. Inoltre vide la sua anima salire al cielo e ebbe l’identificazione della sua volontà con quella di Dio.

Nel dicembre 1699 scrisse la Relazione di alcune grazie straordinarie con l’unico scopo di far conoscere quanto il Signore ha operato in lui . Nel maggio 1707 vi fece una piccola aggiunta. Il testo, che si conserva presso l’archivio di stato di Palermo, fu poi copiato fedelmente dal confratello marsalese P. Lorenzo Pace di S. Anna nel febbraio 1778, quando era maestro dei novizi a Marsala. Fu dato alle stampe nel 1906 a Mazara del Vallo dal confratello P. Stanislao da S. Lorenzo e P. Ignazio Barbagallo nel 1978 l’ha ripresentato col titolo L’anima mia magnifica il Signore – Relazione di alcune grazie straordinarie.

P. Elia fu due volte Priore di Marsala, Definitore Generale e tre volte Provinciale della Provincia Palermitana, che allora contava più di duecento religiosi. Fu anche designato contro la sua volontà Vescovo di Mazara del Vallo. Fu devotissimo del SS. Crocifisso, che fu l’oggetto dei suoi pensieri e delle sue meditazioni, della SS. Eucaristia e della Madonna.

Dopo tre mesi confinato in un letto, dove stette sempre crocifisso rendeva la bella anima a Dio il 2-2-1710 alle ore 15 circa. Sabato 8 febbraio dello stesso anno è stato aperto il suo sepolcro avevamo ritrovato il corpo del nominato Padre – afferma Fra Alessandro di Gesù Vicario del Convento dell’Itria insieme ad altri sacerdoti – intatto, non solo senza macula, e reo di fetore, ma la sua carne ancora molle, bianca, palpabile, e le mani e corpo si portavano dove volevo.

I FAMILIARI DI P. ELIA DI GESU’ E MARIA (DI DIA FRANCESCO PAOLO)

Il matrimonio dei suoi genitori è avvenuto il 29-8-1625 nella Chiesa Matrice di Marsala: Di Dia Lorenzo, figlio Francesco e Vita Di Dia, e Francesca Ingrassia, figlia di Pietro e Munda. Li ha sposati il cappellano Don Vito De Vita (Reg. dei Matrimoni della Chiesa Madre 1625, f. 72).

I loro figli sono stati:

1. Di Dia Rosalia (16-10-1626) Io Don Vito Di Vita Cappellano di questa Maggiore Chiesa ho battezzato la figlia di M. Lorenzo e Francesca Di Dia a cui si pose nome Rosalia. Li padrini forono Francesco Lo Curatolo e Diana moglie di Giuseppe Morana (Registro di Battesimo Libro V, p. 530).

2. Di Dia Giuseppe Calogero (1-4-1629) Io Don Antonino Vincenzo Tadeo, cappellano di questa Chiesa matrice ho battezzato lo figlio di Lorenzo et Francesca Di Dia a cui si pose nome Giuseppe Calogero. Li Padrini forono Francesco Russo et Agata, moglie di Antonino lo Rallo (Archivio parrocchiale chiesa Madre, Libro dei Battesimi vol. VI , p. 28)

3. Di Dia Francesco Paolo (P. Elia) A 22 ottobre decima quinta indiz. mille seicento trent’uno 1631. Io D. Vito Scalabrino ho battezzato lo figlio di M. Lorenzo e Francesca di Dia. L’ho posto nome Francesco Paulo, li forono Padrini M. Andrea Titone e Catarina moglie di Francesco Russo (Libro VI, p. 106).

4. Di Dia Pietro (7-7-1634) Io Don Pietro Di Gregoli cappellano di questa Chiesa Matrice ho battezzato lo figlio di M. Lorenzo e Francesca Di Dia si pose nome Petru (Pietro). Li forono padrini Don Tommaso Nauni et Caterina, moglie di Francesco Culichia (Libro VI, p. 195).

5. Di Dia Alberto Onofrio (9-4-1637) Io Don Francesco Cavinisi cappellano di questa Chiesa Matrice ho battezzato lo figlio di M. Lorenzo e Francesca Di Dia. Si pose il nome Alberto Onofrio. Li parini forono Guglielmo… (Libro VII, p. 24).

6. Di Dia Vita Onofria Arcangela (29-11-1639) Io Don Vincenzo Cardaro ho battezzato la figlia di M. Lorenzo et Francesca Di Dia si pose nome Vita Onofria Arcangela. Li padrini forono Abbate Don Andrea Cordone e Gaspara, moglie di Francesco Campisi (Libro VII, p. 122).

7. Di Dia Ignazia Giovanna (27-1-1644) Io Don Leonardo Bosco cappellano di questa Chiesa Matrice sotto il titolo di S. Tomaso Canturiense ho battezzato la figlia di M. Lorenzo e Francesca Di Dia nata il 26 cui si pose nome Ignatia Gioanna. Li padrini forono Gerardo Bertolino e Caterina moglie di M. Diego Di Dia (Libro VII, p. 303).

(Registro di battesimo dell’archivio parrocchiale della Chiesa madre di Marsala)

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