Sindaco - Dugo

Libertas avanti anche di otto ma cede nel finale: Savarese l’affonda

Buona gara della Libertas ma cedimento nell’ultimo periodo. Comiso vince una gara equilibratissima. Qualche pallone gettato alle ortiche e alcamesi che non sono riusciti più a liberarsi...

lunedì 9 dicembre 2019

Libertas avanti anche di otto ma cede nel finale. Savarese l’affonda

Un avvio più che timoroso dei padroni di casa avrebbe potuto consentire alla Libertas di chiudere il primo periodo con un vantaggio in doppia cifra. Invece dopo il 9 – 1 iniziale gli alcamesi hanno consentito ai padroni di casa, disastrosi nei liberi, di riavvicinarsi al primo mini-intervallo. Da qui alla fine le squadre sono rimaste “gomito a gomito” con la Libertas sempre in vantaggio ma protagonista del cedimento decisivo tra la fine del terzo periodo e l’inizio del quarto. Questa la fase cruciale del match. Fallo anti-sportivo di Accardo che costa ad Alcamo, sul morire del terzo periodo, ben 4 punti. Avvio di ultimo quarto, bomba di Savarese e canestro di Occhipinti. Il quintetto ospite si trova a -5 dopo neanche un minuto del periodo finale, lotta, rimane attaccato agli avversari ma poi alcuni errori “sanguinosi” nel controllo del pallone, un paio di strepitose triple, su una gamba e mezza, del convalescente Savarese condannano la Libertas all’ennesima sconfitta. Finisce 86 – 79 per i comisani che risalgono la china delle zone alte della classifica mentre ai ragazzi di Torriero rimane soltanto la magra soddisfazione di avere realizzato tanti punti sul difficile parquet ibleo. Un periodo che continua ad essere nero e che viene contraddistinto da una serie infinita di intoppi. Certo la gara di ieri ha dato anche notizie positive a cominciare da Paride Giusti che, fin quando non è stato limitato dai falli, è stato irrefrenabile per tre periodi e da Davide Tagliareni entrato in campo con il piglio del lottatore e capace di trovare tanti punti e tantissimi rimbalzi, anche offensivi. Anche i due lunghi Andrè e Dragna hanno dato il loro, seppure a corrente alternata, con il secondo divenuto prolifico, a tratti, anche nel “pitturato” e “palle a canestro”. Probabilmente nel finale, quando Comiso ha ricevuto tanto anche dalla “classe giovane ed operaia”, Farruggio e Palazzolo, la stanchezza ha sopraffatto il carattere necessario ad aggiudicarsi le gare quando diventano battaglie. Qualche pallone gettato alle ortiche e alcamesi che non riuscivano più a liberarsi o a essere liberati. Poi i missili incredibili di capitan Savarese, encomiabile in quanto sofferente, hanno chiuso il match.

Comiso – Libertas 86-79 (11-16, 40-42 [29-26], 60-60 [20-22], 86-79 [26-19])

Comiso: Pace 7, Turner 5, Farruggio 4, Occhipinti 24, Bojardi 13, Savarese 15, Romeo ne, Palazzolo 2, Vespertino ne, Hayes 9, Knezevic 8, Di Mauro ne.

Alcamo: Genovese, Giusti 20, Audino, Tagliareni 15, Bruno 12, André 10, Butera 5, Tartamella 2, Accardo, Fathallah ne, Adamo, Dragna 15.


sabato 7 dicembre 2019

Libertas a Comiso dopo una settimana tremenda. Andrè e le sue 45 “meraviglie”

Alcamo – Oramai non ci sono più dubbi, la “dea bendata” ha deciso di voltare le spalle alla Libertas per tutta la stagione. La settimana di preparazione alla difficilissima gara di Comiso è stata, se non da tregenda, sicuramente la peggiore dall’inizio del campionato. E dire che anche le altre erano state difficili e piene zoppe di intoppi ed assenze. In vista del match con l’Olympia Comiso, matricola terribile e fra le squadre migliori del torneo, coach Torriero ha dovuto fare i salti mortali per riuscire ad effettuare gli allenamenti e per arginare la serie infinita di imprevisti. La grinta e l’abnegazione del gruppo, però, non sono mancate e domani in terra iblea la squadra venderà carissimo la pelle anche per dimostrare che l’attuale classifica non è per nulla veritiera. Impegno e intensità maggiori saranno elargiti anche per una motivazione in più, il compleanno del capitano Dario Enrique Andrè che anche in questo campionato si è confermato un monumento della pallacanestro siciliana e il centro numero uno. L’italo-argentino, in Sicilia da più di 30 anni, compie proprio oggi 45 anni, un’età incredibile se rapportata a ciò che Andrè riesce a fare in campo e in un torneo agonistico di alto livello. Per il resto sono in via di miglioramento le condizioni di Fathallah e di almeno altri 4 atleti, senior ed under, che in settimana sono dovuti ricorrere alle cure dello staff medico diretto dal dottore Mimmo Murgolo e del centro FisioMedica del dottore Domenico D’Angelo. Nessuno intende comunque fermarsi per piangersi addosso ed anzi l’obiettivo per Comiso rimane alquanto bellicoso. Un po’ di tranquillità in più e tanta sfortuna in meno, però, no n guasterebbero.

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